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Melfi

 

Melfitani abitanti 16.375

 

   Città medioevale, sorge sul territorio vulcanico alle pendici nord del Monte Vulture. Fu abitata sin dal neolitico e subì l'influenza romana, come è confermato dall'esistenza di alcuni ruderi di una villa romana con mosaici. Successivamente al dominio di Roma, subì l'influenza longobarda, poi quella bizantina e nel 1041 divenne la prima contea dei Normanni in Italia.

 

   Guglielmo d'Altavilla vi fece costruire un Castello, che senza dubbio è il più noto della regione; in seguito il castello venne ampliato dagli Svevi e poi dagli Angioini e Federico II nel 1231 vi promulgò le "Costitutiones Augustales", il primo testo organico di leggi scritte dell'età medioevale e di contenuto sia penale che civile.

 

   Il Castello dal XVI secolo divenne dimora della famiglia Doria fino alla riforma agraria e fu sede anche di vari Concili. Il primo nel 1059 venne convocato dal Papa Nicolò II, il secondo nel 1067 dal Papa Alessandro II e il terzo venne convocato dal Papa Urbano II nel 1089, durante il quale il pontefice bandì la prima crociata in Terra Santa contro gli infedeli, istituendo l'obbligo del celibato ai religiosi.

 

   Oggi Melfi è sede di una fabbrica di automobili che viene considerata la più moderna al mondo.

 

da visitare: il museo nazionale del melfese, nel castello fede-riciano, con importanti reperti, come il sarcofago di Rapolla.

 

Museo nazionale archeologico del melfese

 

   Il Museo Nazionale Archeologico del Melfese è ubicato nel castello normanno-svevo di Melfi del quale occupa tre sale al pian terreno del corpo centrale. Istituito nel 1976 come Museo del territorio, espone la documentazione archeologica proveniente dall'area geografica del Vulture-Melfese anticamente distinta in area collinare dauna e area montuosa nord lucana. Il criterio di esposizione dei materiali è cronologico e gran parte della documentazione esposta è costituita da corredi funerari contraddistinti nella fase arcaica (VII-VI sec. a.C.) dalla presenza di armi e di oggetti di ornamento del corpo e delle vesti, nella fase classica anche da oggetti di importazione di fattura greca ed etrusca.

 

   A completamento del museo, in una torre del castello, è esposto uno splendido monumento funerario di età romana (II sec. d.C.): un sarcofago proveniente dall'Asia minore rinvenuto alla metà dell'ottocento nel territorio melfese.

(da opuscolo regione basilicata)

 

(foto e testi da: Basilicata "Terra di Storia Cultura e Tradizione" - Giovanni Varasano Editoria)

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