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Vitigno di "Aglianico"
La coltivazione di questo vitigno risale all'epoca del-la venuta dei coloni greci e della fondazione di Cuma. Coltivato su terreni calcarei, argillosi e magmosi di origine vulcanica produce il famoso Aglianico del Vulture di colore rosso granato vivo, con riflessi aranciati dopo l'invecchiamento in botti di rovere, dal sapore asciutto, ricco di corpo e giustamente tannico. Odore: vinoso, ampio, persistente, ricorda la viola, i piccoli frutti di sottobosco. E' consigliato con arrosti, carni rosse e cacciagione. Va gustato in bicchieri panciuti a bocca stretta; stappare la bot-tiglia almeno un'ora prima di servirlo, a una temperatura di 18°-20° C. |
Rionero in Vulture
Rioneresi abitanti 13.447
ALT. S. L. M. 656 metri Il centro commerciale della zona, a due passi dai laghi di Monticchio, città moderna e dinamica, in forte sviluppo, cuore della produzione del famoso vino doc "Aglianico del Vulture" e delle "Acque Minerali". Ha dato i natali a Giustino Fortunato e al brigante Crocco
Veduta del massiccio del Vulture
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Il 18 febbraio del 1971 il Presidente della Repubblica firmò il decreto con cui venne definito DOC (Denominazione di Origine Controllata) il vino Aglianico del Vulture prodotto nei comuni di: Rionero, Barile, Ripacandida, Ginestra, Ve-nosa, Maschito, Forenza, Acerenza, Rapolla, Melfi, Atella, Lavello, Palazzo S. G., Genzano di Lucania e Banzi.
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